Per i giapponesi, l’Italia è un Paese che trasmette un forte senso di stile, bellezza e fascino in tanti ambiti diversi.
Il punto di partenza più familiare è probabilmente il cibo.
Pasta, pizza, gelato, tiramisù. La cucina italiana non è comune solo nei ristoranti, ma è entrata anche nella vita quotidiana delle famiglie giapponesi.
Allo stesso tempo, alcuni piatti si sono sviluppati in modo del tutto giapponese.
Un esempio è la Napolitan, una pasta che dal nome può sembrare italiana, ma che in realtà è nata in Giappone. È un piatto giapponese, non una ricetta tradizionale italiana, e proprio la sua esistenza mostra quanto profondamente la cultura gastronomica italiana sia entrata nella vita quotidiana del Giappone.
Anche come destinazione di viaggio, l’Italia è facile da immaginare.
Roma richiama il Colosseo e il Vaticano. Venezia significa canali e gondole. Firenze fa pensare al Rinascimento, Milano alla moda e Napoli alla pizza. Anche la Torre pendente di Pisa è molto conosciuta in Giappone come uno dei simboli dell’Italia.
Roma, inoltre, è entrata nell’immaginario giapponese anche attraverso il cinema.
Vacanze romane è un film molto famoso in Giappone e ha contribuito a creare nel tempo un’immagine romantica di luoghi come Piazza di Spagna e delle strade di Roma.
Molto prima di visitare davvero l’Italia, molti giapponesi la incontrano già a scuola e nella cultura.
Studiano l’Impero romano nelle lezioni di storia e incontrano nomi come Leonardo da Vinci e Michelangelo nell’arte.
Anche chi non ascolta abitualmente l’opera può conoscere Luciano Pavarotti. Come uno dei Tre Tenori, divenne molto famoso anche in Giappone, arrivando a essere conosciuto ben oltre il pubblico abituale della musica classica.
In altre parole, molti giapponesi incontrano l’Italia più volte attraverso la scuola, il cinema, l’arte e la musica prima ancora di visitarla.
La moda ha rafforzato un’altra immagine molto potente del Paese.
In Giappone, le parole Made in Italy possono evocare da sole qualcosa di elegante, ben disegnato e un po’ speciale.
Anche chi non compra questi prodotti può riconoscere nomi come Gucci, Prada e Armani.
Un italiano diventato particolarmente familiare attraverso la televisione giapponese è Girolamo Panzetta.
Da molti anni appare in programmi di varietà e in altre trasmissioni televisive ed è diventato noto come un italiano elegante, allegro e disinvolto.
La sua presenza ha contribuito a rendere più familiare in Giappone l’immagine dell’uomo italiano alla moda e socievole.
Le automobili aggiungono un altro elemento.
Ferrari e Lamborghini sono tra i marchi italiani più conosciuti, e Ferrari è strettamente legata anche alla Formula 1.
In Giappone esiste da tempo un pubblico appassionato di F1, e anche chi non segue regolarmente la Formula 1 può riconoscere facilmente una Ferrari rossa in pista.
Per gli appassionati, può venire in mente anche Monza, sede del Gran Premio d’Italia, insieme ai tifosi della Ferrari.
Il calcio ha creato un legame ancora più diretto tra Italia e Giappone.
Quando la Serie A era considerata uno dei campionati più forti del mondo, anche stelle italiane come Roberto Baggio erano molto popolari in Giappone.
Poi sono arrivati i giocatori giapponesi.
Hidetoshi Nakata ha giocato nel Perugia e poi nella Roma, tra le altre squadre. Yuto Nagatomo ha giocato nell’Inter, mentre Keisuke Honda è arrivato al Milan.
Anche un allenatore italiano è entrato nella storia del calcio giapponese.
Alberto Zaccheroni ha guidato la nazionale giapponese e l’ha portata alla vittoria nella Coppa d’Asia del 2011.
Per gli appassionati di calcio giapponesi, quindi, l’Italia non è stata soltanto una grande potenza calcistica lontana. È stata anche il luogo in cui alcuni giocatori giapponesi si sono messi alla prova e il Paese di un allenatore che ha guidato la nazionale del Giappone.
Naturalmente, l’immagine giapponese dell’Italia non è fatta solo di ammirazione.
Chi organizza un viaggio in Italia incontra spesso avvertimenti sui borseggi. Per questo, il desiderio di passeggiare tra città bellissime può convivere con la sensazione che sia meglio prestare un po’ di attenzione.
Eppure, le impressioni che i giapponesi hanno accumulato sull’Italia in ambiti molto diversi tendono spesso nella stessa direzione.
C’è quasi sempre qualcosa di elegante, affascinante e immediatamente riconoscibile nello stile.
Per i giapponesi, l’Italia non è un Paese attraente per un solo motivo. Il suo fascino nasce da tanti ambiti diversi, ma alla fine lascia spesso la stessa impressione: quella di un Paese elegante, affascinante e con uno stile tutto suo.
Fonti
- Ministero degli Affari Esteri del Giappone, “Dati di base sulla Repubblica Italiana” e “Relazioni Giappone-Italia”
- Ministero degli Affari Esteri del Giappone, informazioni sulla sicurezza in Italia
- Materiali dell’ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo
- Materiali UNESCO sui siti Patrimonio dell’Umanità in Italia
- Materiali relativi alla Città del Vaticano
- Materiali Formula 1 su Scuderia Ferrari e Gran Premio d’Italia
- Materiali su Luciano Pavarotti
- Materiali sulla Serie A e su Hidetoshi Nakata, Yuto Nagatomo e Keisuke Honda
- Materiali della Japan Football Association su Alberto Zaccheroni
- Fonti giapponesi sulle origini degli spaghetti Napolitan








